Perché “Il mondo sulle spalle”?

PLAY: Here I am – Bryan Adams

Me lo ricordo ancora il primo aereo che presi.
Avevo cinque anni, i capelli lunghi in due trecce malfatte e le gote arrossate.
Guardavo quei strani oggetti volanti che fino a quel momento conoscevo come giocattoli tra le mani di mio fratello, atterrare o alzarsi leggeri verso il cielo.
Erano affascinanti e possedevano una strana eleganza: ognuno aveva delle sfumature diverse, colori accesi, dimensioni differenti; ognuno con dettagli particolari che non sarebbero di certo sfuggiti alla vista della bimba con gli occhi blu.

Da quel momento, ricordo perfettamente ogni partenza per un viaggio intrapreso con la famiglia, da sola, con amici o un piccolo amore.
Ricordo l’agitazione dei preparativi, l’esigenza maniacale dell’organizzare la valigia, i biglietti aerei attaccati al frigo per mesi e mesi prima di essere usati, la sensazione di fame di curiosità.

Ho sempre pensato che l’unico modo che esistesse per crescere, fosse quello di viaggiare.
Oggi, dico che l’unico modo che esiste per avere esperienza della vita, è quello di viaggiare.
Cosa è cambiato?
Forse quello che ho imparato tra un aereo, un ultimo treno cancellato, un traghetto, un pullman alle due di notte.
Cosa cambierà?
Molto probabilmente, tutto.

Ho sentito il bisogno, o forse solo il piacere, di aprire un blog di viaggi mentre tornavo a casa dall’ultimo intrapreso, che tra una sfiga e l’altra si è rivelato uno dei più belli, perché per la prima volta non ho scoperto solo parti di me stessa ma anche di chi era al mio fianco e la gioia della condivisione delle mille emozioni.
Forse è proprio questo quello che più mi piace: condividere un pensiero, una paura, un’esperienza, una riflessione, un dettaglio.. e dato che sono una persona coerente, inizierò da subito con:

1. Un consiglio per leggermi: all’inizio di ogni articolo inserirò il titolo (o il link) di una canzone dedicata all’argomento, che mi ha accompagnata nella scrittura o semplicemente che in quel momento mi fa battere il cuore.

2. Un dettaglio del blog: la maggior parte delle foto inserite saranno studiate e realizzate da Simone Barutti.

3. Una curiosità su di me: una della parti che preferisco in un viaggio è il momento in cui si entra nella camera/casa che ti ospiterà. Per me è un momento magico.

Condividerò con voi esperienze anche di vita quotidiana, foto, magari qualche consiglio e se il voi che sogno non esisterà, avrò comunque ritagliato per me stessa uno spazio per scrivere e salvare il tutto nella mia memoria interna.

Baci d’inchiostro,
Gaia

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